lunedì 15 luglio 2013

Cookies con pop amaranth e gocce di cioccolato fondente


Sto leggendo un libro che mai e poi mai avrei pensato potesse interessarmi: parla di tennis, di agonismo sportivo, di competizione, di paura di fallire, di non avere successo o di non riuscire a mantenerlo. Parla anche di rapporti umani, con la propria famiglia soprattutto con il proprio padre, la figura di riferimento forse più importante quando si cresce e si diventa uomini, o donne. Si tratta di Open il memoriale scritto da Andre Agassi, il numero uno del Tennis mondiale fino al 2006. Regalai quel libro a mia sorella per Natale (o il suo compleanno non ricordo bene) perché sapevo con certezza che le sarebbe piaciuto visto che da ragazzina era stata una grande fan di Agassi e si disperò tremendamente quando non riuscì ad andare agli Internazionali di Tennis di Roma negli anni ’90. Una nostra amica comune, che era indubbiamente più fortunata di noi, le portò un mega poster che mia sorella si tenne appeso in camera per anni, finché Agassi non perse definitivamente tutti i capelli.
Beh ho iniziato a leggerlo un po’ svogliatamente ma pagina dopo pagina mi ha preso sempre di più. Mi sono immedesimata nel racconto (non scritto dal campione ma da un ghost writer) che è avvincente e appassionante: la storia di un ragazzino di Las Vegas che vorrebbe vivere una vita normale, da ragazzino appunto, ma non gli è permesso perché suo padre vorrebbe rifarsi su di lui di tutti i suoi insuccessi nella vita. Una storia che fa riflettere su chi siamo e chi sono le nostre figure parentali, come ci crescono, cosa ci trasmettono e come ci insegnano a vivere. E di come si possano odiare perché ti hanno rovinato la vita. Vi consiglio questa lettura spassionatamente, per me è stata una vera scoperta.

Così come ho scoperto l’amaranto, una novità assoluta in cucina dovuta alla mia curiosità di sperimentare nuovi ingredienti. Prima di cucinarlo mi sono informata, ho letto diverse preparazioni salate come contorni, sformati ma a me interessava l’utilizzo dell’amaranto nei dolci così mi sono accuratamente letta il post di Marianna Franchi sul suo bellissimo blog Menta e Liquirizia dove ho imparato a far scoppiare i semini per ottenere i pop amaranth, deliziosi pop corn da utilizzare insieme alla farina per farne dei cookies. Poi leggendo leggendo, cercando qua e là ho trovato su Rollingbeans questa ricetta qui. E’ vegana ma vi assicuro che il risultato è incredibile. In pratica realizzate dei cookies senza uova e senza burro, l’unico grasso è costituito da un cucchiaio di olio di semi di mais. Provare per credere!
  
Ingredienti
100g di farina 00 W 180
60g di farina di nocciole
70g di zucchero di canna
100 g di gocce di cioccolato fondente
70g di amaranto scoppiato
100 ml di vino bianco
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato (io zenzero secco in polvere)
1 cucchiaio di olio di semi
1 cucchiaino di bicarbonato (io cremortartaro e bicarbonato)

Iniziate facendo scoppiare i semini di amaranto mettendo a scaldare un'ampia padella antiaderente dal bordo basso senza olio e versateci un cucchiaio di semi alla volta. Muovete la padella per distribuire bene i semi sulla superficie e lasciateli scoppiettare per circa un minuto, non di più se no bruciano. Trasferiteli in un contenitore e procedete con il secondo cucchiaio. Il segreto è fare scaldare bene la padella così i semi si aprono subito e non bruciano. Al termine di questa operazione io ho passato tutti i pop amaranth attraverso un colino così quelli non scoppiati sono caduti giù. Ripesate e colmate con altri semi scoppiati.
Tritate nel mixer le nocciole per renderle una farina quindi unite insieme tutti gli ingredienti secchi (farina, nocciole, amaranto, zucchero di canna, cremortartaro e zenzero) in una ciotola capiente mescolandoli per amalgamarli, aggiungete l'olio di semi e gradatamente il vino bianco. Otterrete un impasto appiccicoso e poco lavorabile. Mettetelo in frigo per 30 minuti questo vi consentirà di gestirlo meglio. Ora formate delle palline con l'impasto e schiacciatele con le mani sulla teglia con carta da forno. Vi verranno circa 15-20 cookies dipende da quanto li fate grandi. Infornate per 12-15 minuti a 175°. 
Quando escono dal forno sono morbidi poi induriscono raffreddandosi.






11 commenti:

  1. Piaceva molto anche a me Agassi e questa lettura mi incuriosisce molto mi sa che faccio un salto il libreria:-D e l`amaranto se mai dovessi trovarlo dalle mie parti, so che ne farò buon uso utilizzandolo nella tua ricetta perche questi biscotti sono leggerie golosissimi!! Un bacio, Imma

    RispondiElimina
  2. L'amaranto lo trovi sicuramente in uno di quei negozi che vende il biologico, qui da me lo compro da Terra e Sole. Hanno una vasta fornitura di cereali e legumi. Se ti vuoi evitare di far scoppiare i semini puoi acquistare l'amaranto soffiato, assomiglia al riso soffiato ma più piccolino. Buona giornata cara Imma!

    RispondiElimina
  3. Pat ti confesso che non seguo il Tennis e ho solo sentito parlare del campione in questione... ad ogni modo è così, spesso siamo affascinati da testi che mai avremmo creduto rapissero la nostra attenzione, vuoi per il momento storico in cui li leggiamo, vuoi per come il viene raccontato.. un pò come succede in cucina... Ad esempio l'amaranto è un ingrediente che conosco poco e fino a stamattina, quando tu ce ne hai parlato non avrei pensato di utilizzare... questi cookies sono sono speciali e mi hai messo una gran voglia di mettermi alla ricerca dell'ingrediente segreto:) come sempre complimenti:*

    RispondiElimina
  4. Ciao Pat piacere di conoscerti, complimenti per il tuo blog e le tue ricette, mi sono unita al tuo sito con piacere.
    Un saluto a presto!

    RispondiElimina
  5. Pop amaranth?!? Fantastici! Mi ispirano tantissimo!! Un bacio

    RispondiElimina
  6. In famiglia sono tutti appassionati (per usare un eufemismo)di tennis. Io non lo seguo molto. Grazie di avermi parlato di questo libro che non mancherò di regalare alla prossima occasione. Una storia di sport ma soprattutto uno spunto di riflessione dal punto di vista umano.
    Che dire dei tuoi biscottini? Paradisiaci!!! E con questo ingrediente molto particolare che non ho ancora utilizzato e che mi stuzzica molto!
    Un caro saluto

    RispondiElimina
  7. Ecco, io ero rimasta all'amaranto come colore..... (erò la tua ricetta mi ha incuriosita e il legame tra il tuo ingrediente e il colore c'è!!
    Claudette

    RispondiElimina
  8. Avevo visto le foto su FB ieri ed ero rimasta folgorata... poi il caos lavorativo mi ha impedito di approfondire. Adesso sono affascinata anche dalla faccenda dell'amaranto scoppiato... purché non mi esploda la cucina!!!
    Capisco bene cosa intende Agassi, anche se, per quanto mi riguarda, non ho certo soddisfatto le aspettative che erano state riposte in me da altri. Ma ho soddisfatto le mie, cosa, certo, molto più importante.

    RispondiElimina
  9. @simona: grazie cara, cercalo l'amaranto, vedrai che ti piacerà!
    @pat62: ciao!!! piacere anche mio di conoscerti! grazie di essere passata.
    @jessica: provali!
    @maria grazia: te lo consiglio questo libro, vivamente!
    @claudette: anche io lo conoscevo come colore ma è stata una bella scoperta!
    @serena: ciao cara serena, non ti scoppierà la casa, tranquilla è come fare i pop corn! per fortuna nemmeno io nella vita ho dovuto assecondare le richieste di qualcuno, i miei genitori mi hanno sempre lasciata libera nelle mie scelte.

    RispondiElimina
  10. anche io ho letto open...e mi è piaciuto tantissimo..lo psicologo sportivo di mio figlio lo consiglia agli atleti..perché fa riflettere è indubbio!!!
    sei proprio una brava cuoca...sempre idee originali!!!

    RispondiElimina
  11. Pat.. grazie di aver ricambiato la visita.. mi ha fatto davvero piacere.. così son tornata subito qui da te.. Ma questi biscotti son bellissimi a vedere le foto.. Non conosco l'amaranto.. ed ora leggo anche di "scoppiato".. non si finisce mai di imparare cose nuove!!! baciotti :-)

    RispondiElimina

Grazie per aver lasciato un pensiero!