martedì 23 luglio 2013

Sablés au chocolat


E' uno di quei pomeriggi estivi caldi e pigri... il tempo non passa mai, avrei mille e una cosa da fare ma rimando continuamente a dopo. Sono qui seduta che sfoglio uno dei miei tanti libri d'arte e d'improvviso i miei occhi si incantano a guardare un dipinto. E' ritratta una donna, potrebbe essere più giovane di me, con la tipica divisa da cameriera e la cuffia in testa che le raccoglie i capelli. Sta dritta in piedi, lo sguardo alto e il portamento impeccabile mentre regge un vassoio in mano. E' la La bella cioccolataia di Jean-Etienne Liotard (1745), artista di corte di Maria Teresa d’Austria alla metà di XVIII secolo. Non so perché ma per un sol giorno nella mia vita vorrei essere lei. Vorrei poter indossare i panni della cameriera di sua maestà, umile servitrice pronta ad ogni sacrificio pur di accontentare le richieste dei reali. Desidererei poter percorrere quegli enormi saloni illuminati da setose tappezzerie color pastello, guardarmi intorno tra mobili in stile Luigi XV e tendaggi pesanti che ricadono a terra schermando le enormi stanze dai raggi del sole. Vorrei essere ritratta dall’artista di corte mentre, di buon mattino, servo su un vassoio di lacca in stile ‘chinoiserie’ una tazza di porcellana di Meissem - sorretta dalla ‘trembleuse’ d’argento per non farla cadere - ricolma di cioccolata calda, accompagnata da un bicchiere d’acqua per degustare al meglio l’aroma del cacao. E così, in punta di piedi, vorrei trovarmi dentro il salotto rococò dipinto di François Boucher ne La colazione (1739) al posto del maggiordomo che si china a versare la bevanda esotica, tanto di moda nel XVIII secolo, alla gentildonna ancora in vestaglia. Vorrei trovarmi proprio nel punto in cui un raggio di sole mattutino entra nella stanza dalla finestra e illumina pian piano, dolcemente, l’intimità della scena mettendo in risalto la brocca d’argento che ha appena versato della cioccolata fumante. Poi d'improvviso mi risveglio. Era solo un sogno ad occhi aperti! Delusa torno alle mie tante cose rimaste insospese.

Su ispirazione di questi dipinti che mi fanno sognare di poter vivere per una volta quelle atmosfere, vi lascio questi biscottini di frolla al cacao che ho volutamente lasciato con il loro nome originale per non sciuparne l’autenticità. Sono tratti dal libricino Biscuits Maison di cui prima o poi proverò anche lo stampino.

Per 25 biscotti circa
100 g di burro
125 g di zucchero semolato
200 g di farina 00 per dolci
50 g di cacao in polvere
1 pizzico di sale fino
1 uovo
50 ml di latte

Tagliate il burro a pezzetti piccoli e lasciatelo ammorbidire. Versate lo zucchero e mescolate poi aggiungete la farina e il cacao miscelati insieme, il sale e l’uovo intero. Impastate a mano in modo da ‘sabbiare’ il composto, cioè renderlo granuloso. Formate una palla liscia e avvolgete con pellicola. Lasciatelo riposare in frigorifero per 2 ore.
Riscaldate il forno a 180°, ricoprite una placca con carta da forno. Stendete l’impasto allo spessore di 2 o 3 mm e tagliate delle forme che preferite con dei tagliabiscotti: losanghe, cerchi, cuori. Poneteli sulla placca e spennellate di latte prima di infornarli per 15 minuti. Lasciate raffreddare i biscotti sulla gratella e conservateli in un contenitore a chiusura ermetica.

Qui sotto gli ingredienti della ricetta originale. 


25 commenti:

  1. Devono essere deliziosi complimenti !!!!!
    Faccio il cuoricino così non me li dimentico :-)))
    Ciao ciao

    RispondiElimina
  2. Pat ho appena sognato con te, mi son seduta ad ammirare i dipinti, trasportata in un' epoca lontana, barocca, affascinante... e i protagonisti sono i tuoi biscotti al cioccolato... friabili e golosi, niente di buono ... ma accompagnati dalle tue parole lo sono ancora di più:*
    Come sempre foto stupende:*

    RispondiElimina
  3. Io invece vorrei essere l'imperatrice.. così da poter assaggiare i tuoi manicaretti.. poi puff mi sveglio.. e mi resta solo la tua meraviglioosa foto.. ed un'acquolina che nemmeno immagini.. ahahah smack cara

    RispondiElimina
  4. Che poesia, Pat.. ispirata da un dipinto di così grande spessore. E che risultato, lasciamelo dire. Proprio cioccolatosi ed eleganti come non mai..! Complimenti, li devo provare. Un abbraccio e un bacione! <3

    RispondiElimina
  5. eccomi qua, non potevo perdermi un post così bello. e ora mi mangio pure un biscottino virtuale.

    RispondiElimina
  6. I tuoi post sono sempre molto poetici, Pat. Grazie! E i biscottini? Divini!!!
    Baci
    MG

    RispondiElimina
  7. Grazie della vostra partecipazione ragazze! siete la mia forza! buona giornata a tutte voi :-)

    RispondiElimina
  8. Quando l'arte ispira e incontra le nostra vita vera, quotidiana... un bellissimo dialogo! E le foto, la ricetta, il francese... quanto (buon) gusto vedo... :-)

    RispondiElimina
  9. wow!!! ha un aspetto invitante davvero irresistibile, felice di averti incrociata oggi se ti va vienimi a trovare ciao
    spicchidelgusto

    RispondiElimina
  10. @francesca p.: grazie di aver lasciato un pensiero!

    @elisa: vengo subito a trovarti, grazie di essere passata!

    RispondiElimina
  11. wow !!! che buoni ,li mangerei proprio adesso con il mio caffe'...un abbraccio.

    RispondiElimina
  12. Scoperta slo adesso ti seguirò con piacere.

    RispondiElimina
  13. mamma belliniiiiiiii... e devono essere anche parecchio buoni!!
    via giù, saranno da provare!!
    proprio brava!

    RispondiElimina
  14. e' inutile...curi il dettagllio in modo così 'caldo'...bellissime foto...bellissima atmosfera...ed io non vorrei essere nel dipinto..ma qua ..adesso... con te..ad assaporare i tuoi biscottini con un caffè!!!

    RispondiElimina
  15. Ho presente il quadro, non ho presente il sapore di questi tuoi biscotti, sono un invito a provarli.
    Complimenti per le foto e per il blog.

    RispondiElimina
  16. vado pazza per i biscotti e il farli la trovo una cosa talmente rilassante e terapeutica ... e questa ricetta non me la lascio di certo sfuggire! complimenti a te al tuo bellissimo blog e a queste deliziose ricettine che ci lasci ogni volta :) un abbraccio e a presto.

    RispondiElimina
  17. Io più che la cameriera del re ho sempre sognato di essere la sua favorita, ma lasciamo stare, è meno poetico e alla mia età la lussuria è meglio canalizzarla nel burro e cioccolato.
    Ho lo stampo uguale uguale al tuo da almeno due anni e non l'ho ancora mai utilizzato... forse è il caso di rispolverarlo!

    RispondiElimina
  18. qualcuno da sgranocchiare sotto un albero al fresco sarebbe magnifico ! Buona giornata...

    RispondiElimina
  19. La sindrome della donna-geisha :D anche io preferirei essere nei panni della cameriera piuttosto che in quelli dell'imperatrice...chissà perchè? forse che nel compiacere gli altri e vederli felici troviamo un grande appagamento...
    buona giornata cara

    RispondiElimina
  20. deliziosamente peccamino...
    mi piarebbe addentarne uno proprio ora

    RispondiElimina
  21. li voglio! bellissimi buonissimi, proprio il tipo di biscotto che adoro... grazie per aver tradotto la ricetta per noi.

    RispondiElimina
  22. come ti ho scritto già su facebook, fai delle foto stupende e le ricette sono ottime! ti seguirò anche qui sicuramente!

    RispondiElimina
  23. Grazie Mirty! i tuoi complimenti sono molto ben accetti!

    RispondiElimina

Grazie per aver lasciato un pensiero!